La festa della donna!
“La festa?”.
Hanno dimenticato tutti che è la commemorazione di un eccidio trasformato in ennesima festa del consumo. E tanto più insensata questa trasformazione ora e in questo Paese Dove la violenza sulle donne continua alla grande.
E parlo di ogni tipo di violenza: da quella di sangue a quella delle feste bunga bunga di un vecchio porco miliardario, passando per la precarietà sul lavoro e la disoccupazione (che è di tutti, ma percentualmente molto più elevata per le donne), per la carcerazione e lo stupro di una mamma che ha rubato (?) due magliette all’ovviesse (e tanzi che ha frodato miliardi alla povera gente è libero in villa), per il massacro di bambine (che, menomale per il prete, sono diventate angioletti).
Altro che festa!!!
Altro che banalizzare il bunga bunga del povero presidente che lavora per tutti (considerate la legge epocale della Giustizia) e ha diritto di rilassarsi.
Che pena!
Mi fa una gran pena questa Ruby minorenne col suo pancione flaccido che gira il mondo a rilassare i vecchi porci miliardari…
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