lunedì 28 febbraio 2011

La televisione mi fa spesso da sonnifero. A volte dormo davvero. A volte non sono sicuro di non aver dormito ed è quando non riesco a credere a quel che vedo e sento, quando la follia supera ogni limite.
Non può essere vero!
È che mi sono addormentato, per un attimo, ed ho avuto un incubo. 
Ma… “Quando si svegliò, il dinosauro era ancora lì”

domenica 27 febbraio 2011

“… per essere ritenuti ragionevoli, nulla di meglio che avere una gran faccia di bronzo. Quando hai una bella faccia tosta, quello basta, allora tutto è permesso, assolutamente tutto, hai la maggioranza con te ed è la maggioranza che decide quel che è folle e quel che non lo è”.

Lo scrisse Céline E il nostro vecchio porco, cantante criminale, forse non era ancora nato quando Cèline scriveva “Al termine della notte”, il bel quadro della bella umanità di sempre.
Cosa voglio dire?
Che il grande comunicatore e i suoi servi non hanno nulla di originale I farabutti sono sempre gli stessi, in ogni tempo E la maggioranza che li osannava e osanna e sostiene, è anche essa sempre la stessa.
Eppure… spesso incontro anche gente che sembra capace di esprimere giudizi corretti A volte sembra ce ne siano anche tanti. Ma il guaio è che poi si perdono, si diluiscono assordati nella massa qualunquista, quella dei telefonini, dei bar sport Tra le cagnare di cantanti, del calcio, dei festival, eccetera E finiscono col non essere più individuabili.
E ti viene da pensare che è probabile… probabile? che anch’essi siano di quelli che parlano bene e razzolano male, e che alla fine, una volta che ci si è salutati, si fanno volentieri riassorbire e si lasciano andare ai comportamenti dominanti Nascosti dietro le maschere personanti si danno ad inseguire successo e danaro alla faccia di quell’astrazione che è la dignità: le occasione sono concrete e non bisogna lasciarsele sfuggire: “Tengo famiglia!”.
E i poveri don Chisciotte? Che anche ce ne sono! E hanno anche il coraggio di alzare la voce, di quando in quando, pur tra tanto chiasso Ma in questo paese di pulcinella riescono solo ad infastidire la baraonda.
Ma come si permettono? Di “disturbare”! Mandarli a morire bisogna, per censura e per calunnia Sono avvisati! ché poi, quando insistessero a rompere i coglioni e il troppo è troppo, si può anche finire col morire di lupara.
Tanto la massa, tutta la massa, dimenticherà presto e si può ulteriormente accelerare il processo distraendola col circenses, assordandola di schiamazzo… del panem si può anche non abbondare ché bisogna evitare gli sprechi.

lunedì 21 febbraio 2011

Elias Canetti in “Massa e Potere” dedica un capitolo a Schreber, ex presidente del senato di Dresda, paranoico. Riconosciuto malato di mente, subì anche un ricovero, per un certo periodo, in clinica psichiatrica.
Schreber stesso pubblicò le sue memorie offrendo a Canetti l’occasione per alcune considerazioni su paranoia e potere.

Trascrivo qualche brano da “Massa e potere”:

(il) senso della posizione del paranoico è di essenziale importanza: si tratta sempre di difendere e di rendere sicura una collocazione supremamente elevata… Anche al potente , secondo la natura del potere, può accadere la stessa cosa: il senso soggettivo della propria posizione che egli prova, non differisce in nulla da quello del paranoico… chi può farlo si circonda di soldati e si rinchiude in fortezze.
Schreber, che si sente minacciato in vari modi, si tiene saldo alle stelle…
E’ utile accennare… all’importanza dei complotti per il paranoico.
Cospirazioni o congiure sono per lui all’ordine del giorno: si può essere certi di imbattersi presso di lui in tutto ciò che le ricorda, sia pure di lontano. Il paranoico si sente circondato. Il suo nemico principale non si accontenta mai di aggredirlo da solo. Cercherà sempre di eccitare contro di lui una muta carica di odio, per lanciarla al momento giusto. I componenti della muta… possono essere ovunque… Si mostrano innocui ed innocenti… ma la penetrante energia spirituale del paranoico permette di smascherarli. Ovunque egli mette mano, trae fuori un congiurato.
(Le mute)… inizialmente erano state mandate per… mandarlo in rovina. Ma egli era cresciuto proprio in grazia di questo pericolo. Ora che sapeva domarle, era molto orgoglioso del suo potere di attrazione…
La sua follia… è un preciso modello del potere politico che si nutre della massa e da essa è costruito… la forte e durevole attrazione sui singoli che devono radunarsi in massa, l’ambiguo modo di sentire la massa, la sua domesticazione mediante il rimpicciolimento dei suoi componenti, il suo assorbimento nel potente che rappresenta il potere politico con la sua persona, con il suo corpo; la sua grandezza, che in tal modo  deve incessantemente rinnovarsi; e infine… il senso della catastrofe… del pericolo per l’ordine del mondo…
Nessuno ha l’occhio acuto per le qualità della massa più del paranoico o del potente: due parole che… significano la stessa cosa. Egli (il paranoico ed il potente… ndr) si occupa soltanto delle masse che vuole combattere o dominare…
Salvatore del mondo e sovrano del mondo sono una sola persona. L’avidità di potere è il nucleo di tutto. La paranoia è, nel significato letterale della parola, una malattia di potere. Un esame di tale malattia in tutte le varie direzioni permette di formulare conclusioni sulla natura del potere che in nessun altro modo si potrebbero ottenere con pari completezza e chiarezza.. Non bisogna lasciarsi ingannare dal fatto che Schreber non abbia mai raggiunto in realtà la posizione mostruosa per la quale si struggeva.
“ALTRI L’HANNO RAGGIUNTA!”.

Cosa ve ne pare?
Non vi viene in mente qualcosa che vi riguarda più da vicino?
Sono i giorni, questi, affollati di esempi di potenti paranoici tutti eletti dal popolo. E poiché il popolo è sovrano il consenso abilita al comando in nome del popolo sovrano.
Ne abbiamo a iosa di esempi, dicevo, per non dover ricorrere sempre e solo a  Mussolini e Hitler. Ce li abbiamo sotto il naso i “duce” eletti dal popolo sovrano, così che ogni altro potere è illegittimo. Il potere giudiziario, ad esempio, non è stato eletto dal popolo, e anche ogni altro potere delle Istituzioni democratiche. E dunque per sentirci a posto il popolo elegga magistrati, ingeneri, medici… e i professori siano eletti dagli alunni! così da chiudere ogni disputa capziosa.
E il popolo che ha eletto il paranoico, ora lo lasci lavorare in pace… e non disturbi il manovratore con schiamazzi e cattive canzoni.

giovedì 17 febbraio 2011

Ho partecipato alla manifestazione “Se non ora quando?”.
Avevo giurato di mai più partecipare alle piazzate Con i partiti e gli stracci delle loro bandiere Le interviste a facce di culo della politica (la minuscola è voluta) Il concertino finale con il cantante di protesta che fa di quelle smorfie!...
Ci sono andato! Con le donne che scendevano nelle piazze in difesa del decoro e della Dignità offesa. La dignità di tutti! Non solo loro, delle donne! Di tutti quelli che anche in Italia non sono in vendita Di tutti quelli che ancora conservano la consapevolezza dei diritti e sono in difesa dei meriti Con la tristezza dei valori calpestati in questo Paese che sta morendo e va adeguandosi allo stile di vita di un vecchio porco criminale che si fa prima ad enumerare i reati che non ha commesso piuttosto la caterva di quelli commessi
Nessuna sceneggiata una volta tanto, nessuna piazzata C’erano finalmente pulizia e rispetto.
Forse non siamo minoranza nel Paese Forse siamo solo deboli, o forse le forze che ci opprimono sono mostruosamente potenti.
Ma... quanta forza possono esprimere il disprezzo e la difesa della dignità?

mercoledì 16 febbraio 2011

Questo è il Paese delle firme e delle fiaccolate E lasciamo pur stare le firme del presidente, ma quelle del bersano che si è tirato su le maniche e ne vuole raccogliere addirittura dieci milioni Beh, e non trovi un banchetto che è un banchetto con foglio e penna, nemmeno in centro di sabato e domenica, che una firma per il vecchio porco criminale sarei anche disposto a mettercela nel culo. In compenso ci sono i banchetti, a diecine, con quei poveracci di ragazzi che chiedono una firma contro la droga E a pagamento in favore dei muccioli, dongelmini & compagnia bella che sulle povere spalle di questi ragazzi si sono riempiti di miliardi. E poi le firme contro il cancro! corredate di SMS a due euro per donverzè che più cancro produciamo e più miliardi gli piovono nelle tasche, compresi i fondi che si tolgono alla scuola per dirottarli verso il sanraffaeledonverzè E financo le firme contro gli incidenti stradale con le croci in piazza e tanto di fiaccolata che piace tanto ai bambini.
Arriva finalmente l’ora di dar fuoco alle torce che piacciono tanto ai bambini, l’ora di dare inizio al corteo con fiaccolata “contro” gli incidenti stradali.
“Mamma, guarda la mia torcia sempre accesa… quella di Andrea si è spenta già due volte”.
Naturalmente c’è il povero cristo che segue il corteo col suo business dei palloncini colorati, l’omino dei palloncini colorati.
“Un palloncino anche per me!”.
“Sì, ma lascia la torcia!”.
“No, voglio anche la torcia!”… e il palloncino è scoppiato sulla fiamma Il bambino se l’è presa la giusta sberla educativa Piange disperato La gente si ferma allo strazio del pianto e si scioglie  nell’applauso funereo che finora ci mancava.
I palloncini saranno lasciati volare al cielo a fine giro a simboleggiare le belle anime dei morti che volano tutte in paradiso dove il buon Dio li accoglierà a miglior vita. Tutti?, ma volete scherzare? perderà l’appuntamento quel ragazzo seduto rotativo in carrozzella e che grugnisce sbavando Che non volerà! Che forse dovrà scontare qualche colpa contro il buon dio, magari una bestemmia fuori contesto.
Ho un conto aperto col buon dio Chiamatemelo! Che c’ho da dirgli un paio di cose.
Domeniche senza traffico Targhe alterne e aria pulita, questa è l'altra genialata Presa per il culo.
Avete mai riflettuto sul come si cerchino e si incontrino le farfalle?, attraendosi da distanze incommensurabili Migliaia di chilometri, fatte le dovute proporzioni.
Attirata, guidata, la farfalla, da una molecola infinitesima Strutturata solo per lei Una molecola dispersa tra molti milioni di molecole diverse.
Riesce a seguirla quella unica molecola, la farfalla.
Infaticabile Spinta da incontrollato indefinito desiderio.
Un refolo di vento per lei è tempesta La fa sbandare. Riprende sulla scia del magnetismo irresistibile della chimica il desiderio indefinito che è gioia.
La vita è desiderio e il desiderio è chimica.
Spossata, arriva all’incontro.
Si amano... Muoiono.
Ci sono reazioni chimiche determinanti i moti, le azioni di tutti gli esseri viventi Compresi noi che con gran presunzione (e ignoranza?) ci sentiamo liberi di scegliere e decidere... noi che ci siamo chiamati fuori ma che come tutto siamo alla mercé della chimica E la chimica non è stabile e disorienta Basta un legame semplice o doppio, un gruppo OH qua o là che si sposta ed è  rivoluzione Così che può capitare che le rondini lascino i loro nidi e la loro prole in piena estate... E noi?... chissà!
Si sono sempre modificate, le molecole e le reazioni, ma ciò avveniva su milioni, anche miliardi di anni di stabilità, ed erano alla base dell’evoluzione.
Ora questo è il guaio!:
che le reazioni hanno preso a modificarsi anche lungo l’arco di una vita, e accelerano anche improvvisamente Non c’è più il tempo per l’adattamento, ed è piuttosto la vita che si disperde e  mutila.
E poila chimic a c'è dei laboratori dell’uomo che provoca quel che provoca e interferisce anche nei comportamentiLa chimica di sintesi con molecole che sfuggono al controllo, si disperdono Estranee Mai esistite E fornite di potere magnetico sugli esseri viventi.
Sopra la città di Beebe, in Arkansas, sono accorsi, attratti da chissà quale veleno E si sono affollati. In uno spazio ristretto molte migliaia di uccelli tutti della stessa specie in nuvola densissima si ostacolavano nel volo e si ferivano Cadevano in pioggia Pioggia di uccelli morti... a migliaia... Certo la vita mutilata provoca sconcerto e orrore ma solo per poche ore Non si regge all’emozione Si deve dimenticare e diviene indispensabile darsi alla fuga emozionale e per questo ci sono firme, raccolte, fiaccolate, palestra... ma anche lettura, politica... e gomma da masticare... musica... e un viaggio esotico tra i popoli morti di fame che, tutto sommato, ti fanno sentire superiori.

Amen!