mercoledì 16 febbraio 2011

Questo è il Paese delle firme e delle fiaccolate E lasciamo pur stare le firme del presidente, ma quelle del bersano che si è tirato su le maniche e ne vuole raccogliere addirittura dieci milioni Beh, e non trovi un banchetto che è un banchetto con foglio e penna, nemmeno in centro di sabato e domenica, che una firma per il vecchio porco criminale sarei anche disposto a mettercela nel culo. In compenso ci sono i banchetti, a diecine, con quei poveracci di ragazzi che chiedono una firma contro la droga E a pagamento in favore dei muccioli, dongelmini & compagnia bella che sulle povere spalle di questi ragazzi si sono riempiti di miliardi. E poi le firme contro il cancro! corredate di SMS a due euro per donverzè che più cancro produciamo e più miliardi gli piovono nelle tasche, compresi i fondi che si tolgono alla scuola per dirottarli verso il sanraffaeledonverzè E financo le firme contro gli incidenti stradale con le croci in piazza e tanto di fiaccolata che piace tanto ai bambini.
Arriva finalmente l’ora di dar fuoco alle torce che piacciono tanto ai bambini, l’ora di dare inizio al corteo con fiaccolata “contro” gli incidenti stradali.
“Mamma, guarda la mia torcia sempre accesa… quella di Andrea si è spenta già due volte”.
Naturalmente c’è il povero cristo che segue il corteo col suo business dei palloncini colorati, l’omino dei palloncini colorati.
“Un palloncino anche per me!”.
“Sì, ma lascia la torcia!”.
“No, voglio anche la torcia!”… e il palloncino è scoppiato sulla fiamma Il bambino se l’è presa la giusta sberla educativa Piange disperato La gente si ferma allo strazio del pianto e si scioglie  nell’applauso funereo che finora ci mancava.
I palloncini saranno lasciati volare al cielo a fine giro a simboleggiare le belle anime dei morti che volano tutte in paradiso dove il buon Dio li accoglierà a miglior vita. Tutti?, ma volete scherzare? perderà l’appuntamento quel ragazzo seduto rotativo in carrozzella e che grugnisce sbavando Che non volerà! Che forse dovrà scontare qualche colpa contro il buon dio, magari una bestemmia fuori contesto.
Ho un conto aperto col buon dio Chiamatemelo! Che c’ho da dirgli un paio di cose.
Domeniche senza traffico Targhe alterne e aria pulita, questa è l'altra genialata Presa per il culo.
Avete mai riflettuto sul come si cerchino e si incontrino le farfalle?, attraendosi da distanze incommensurabili Migliaia di chilometri, fatte le dovute proporzioni.
Attirata, guidata, la farfalla, da una molecola infinitesima Strutturata solo per lei Una molecola dispersa tra molti milioni di molecole diverse.
Riesce a seguirla quella unica molecola, la farfalla.
Infaticabile Spinta da incontrollato indefinito desiderio.
Un refolo di vento per lei è tempesta La fa sbandare. Riprende sulla scia del magnetismo irresistibile della chimica il desiderio indefinito che è gioia.
La vita è desiderio e il desiderio è chimica.
Spossata, arriva all’incontro.
Si amano... Muoiono.
Ci sono reazioni chimiche determinanti i moti, le azioni di tutti gli esseri viventi Compresi noi che con gran presunzione (e ignoranza?) ci sentiamo liberi di scegliere e decidere... noi che ci siamo chiamati fuori ma che come tutto siamo alla mercé della chimica E la chimica non è stabile e disorienta Basta un legame semplice o doppio, un gruppo OH qua o là che si sposta ed è  rivoluzione Così che può capitare che le rondini lascino i loro nidi e la loro prole in piena estate... E noi?... chissà!
Si sono sempre modificate, le molecole e le reazioni, ma ciò avveniva su milioni, anche miliardi di anni di stabilità, ed erano alla base dell’evoluzione.
Ora questo è il guaio!:
che le reazioni hanno preso a modificarsi anche lungo l’arco di una vita, e accelerano anche improvvisamente Non c’è più il tempo per l’adattamento, ed è piuttosto la vita che si disperde e  mutila.
E poila chimic a c'è dei laboratori dell’uomo che provoca quel che provoca e interferisce anche nei comportamentiLa chimica di sintesi con molecole che sfuggono al controllo, si disperdono Estranee Mai esistite E fornite di potere magnetico sugli esseri viventi.
Sopra la città di Beebe, in Arkansas, sono accorsi, attratti da chissà quale veleno E si sono affollati. In uno spazio ristretto molte migliaia di uccelli tutti della stessa specie in nuvola densissima si ostacolavano nel volo e si ferivano Cadevano in pioggia Pioggia di uccelli morti... a migliaia... Certo la vita mutilata provoca sconcerto e orrore ma solo per poche ore Non si regge all’emozione Si deve dimenticare e diviene indispensabile darsi alla fuga emozionale e per questo ci sono firme, raccolte, fiaccolate, palestra... ma anche lettura, politica... e gomma da masticare... musica... e un viaggio esotico tra i popoli morti di fame che, tutto sommato, ti fanno sentire superiori.

Amen!

1 commento:

  1. L'inquinqmento può condizionare psiche e comportamenti

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