Il giorno dodici scenderemo in piazza per la Costituzione e per la Scuola Pubblica: faremo tremare i polsi!
Così, tanto per… in questa città concederanno una piccola piazza secondaria per i quattro gatti La piazza tradizionale delle riunioni di massa è troppo grande per loro che sarebbero solo di disturbo alla quiete pubblica.
Sì, infatti! Lasciamoli lavorare.
Ma non sarebbe ora di finirla con le piazzette e le fiaccolate.
Io comincio ad avvertire un senso di ridicolo:
fiaccolate per tutto, fin contro gli incidenti stradali; fiaccolate contro il cancro; firme contro la droga con raccolta di offerte per don gelmini e don verzè; fiaccolate contro gli assassini della donne; fiaccolate contro le bambine trucidate che il buon dio accoglie promuovendole angioletti; la fiaccolata contro la morte della cultura…
Io comunque nella piazzetta ci andrò lo stesso con il gruppo dei depressi rassegnati, voglio avvertire fino in fondo al buco del culo il senso della impotenza e della vergogna… Poi ci penserò!...
E sognerò gli incubi… ma c’è bisogno di sognarli ora che nell’incubo ci siamo anche da svegli.
Mi accorgo che comincio a sbandare… o sono già fuori di testa?
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